Lilli e Vagabondo

OMAGGIO A BARRY HORNE

Ricevo e pubblico questo messaggio
Barry ---- Original Message -----
From: animalistanata@libero.it
To: silvia@lacasadilillieilvagabondo.it
Sent: Friday, November 04, 2011 6:06 PM
Subject: Barry Horne - (17 marzo 1952- 5 novembre 2001)

Ci sono stati uomini che hanno contribuito a squarciare l'orrore fino allora nascosto di laboratori di vivisezione, allevamenti intensivi, macelli e tutte le nefandezze compiute dall'uomo sugli animali.
Tra questi Barry Horne , (17 marzo 1952- 5 novembre 2001) eroe per molti, fanatico per altri, ha innegabilmente scosso le coscienze per la liberazione animale

http://www.youtube.com/watch?v=qBX6U2jr1dQ&feature=related

http://www.barryhorne.org/

Al momento della sua morte, Barry aveva 49 anni, è morto il 5 novembre alle ore 8,30 del mattino nell'ospedale di Ronkswood, dopo il quarto sciopero della fame della sua vita. Era nato a Liverpool ed era sposato, aveva due bambini.

Barry Horne si è lasciato morire di fame e di sete per la libertà degli animali.

Condannato a diciotto anni di carcere per azioni dirette in difesa dei diritti degli animali , era stato etichettato come uno dei più temuti ecoterroristi britannici. Barry Horne era colpevole di un crimine che ha soltanto un nome: compassione, un sentimento ormai inammissibile in un sistema basato sullo sfruttamento e sull'oppressione di esseri umani, di animali e della natura.

Era stato internato per cinque anni nel reparto dei criminali più pericolosi. Una pena spropositata come è stato riconosciuto persino dalla Corte che lo aveva incriminato, visto che la condanna a 18 anni di carcere fu una condanna politica a conclusione appunto di un processo politico: infatti, le azioni dirette di liberazione animale compiute da Barry erano sempre state rivolte contro strutture e non contro esseri viventi.

Horne venne ripetutamente arrestato dal 1997 per le sue attività in difesa degli animali.

Il giudice Darwall-Smith descrisse – durante il processo – l’attività di Barry come terrorismo urbano, pur accettando l’idea che Horne non voleva colpire esseri umani. In tale occasione, Barry si era dichiarato un combattente per la causa animale che lottava per difendere gli animali vivisezionati nei laboratori.

Davanti ai giudici Barry aveva ribadito la sua dichiarazione di guerra contro chi tortura gli aimali: venne definito uomo senza scrupoli e fanatico dedito alla causa della liberazione animale.

Nel 1997 e 1998 Barry portò avanti in carcere tre scioperi della fame per protestare contro la politica del governo riguardo la vivisezione.

Nel 1998 con la sua protesta Barry chiedeva la fine immediata di ogni pratica vivisezionista praticata dall'industria dei cosmetici, così come i laburisti avevano promesso , ma il progetto di detti laburisti restò bloccato per anni a causa delle pressioni delle ditte prouttrici ed in fine nulla fu fatto!!

Aveva anche richiesto l'istituzione di una "Royal Commission" che affrontasse seriamente la questione della vivisezione; moderna forma di tortura considerata inaffidabile da un sempre maggiore numero di medici e ricercatori, ma indispensabile per garantire i profitti alle multinazionali!! Nulla di fatto neppure qui.

Barry è morto in seguito a complicazioni epatiche; dopo il terzo sciopero della fame, durato 68 giorni, e un lungo periodo di agonia, si spense il 5 novembre 2001.

La sua protesta ha ispirato maifestazioni come quella contro l'orribile stabilimento di vivisezione di gatti di Hillgrove con conseguenti arresti e condanne al carcere.

GRAZIE BARRY

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"The fight is not for us, not for our personal wants or needs. It is for every animal that has ever suffered and died in the vivisection labs, and for every animal that will suffer and die in those same labs unless we end this evil business now. The souls of the tortured dead cry out for justice, the cry of the living is for freedom. We can create that justice and we can deliver that freedom. The animals have no-one but us, we will not fail them."- Barry. Sept 1998

"La lotta non è per noi, non per i nostri bisogni personali. E' per ogni animale che ha sempre sofferto ed è morto nei laboratori di vivisezione e per ogni animale che soffrità e morirà in quegli stessi laboratori, a meno che noi non faremo cessare ora questo sporco businnes. Le anime degli animali torturati gridano per la giustizia, le loro urla da vivi sono per la libertà. Noi possiamo creare quella giustizia e dargli quella libertà.Gli animali non hanno nessuno tranne noi, non possiamo abbandonarli".

 
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