Quando camminava, perchè correre non l'avevo mai visto, sembrava una papera, col suo ondeggiare a destra e a sinistra. Era un cane affettuoso, ma schivo; quando tornavo a casa, si alzava di scatto dalla sua poltrona preferita e mi veniva incontro per salutarmi, dimenando la sua corta coda, ma non sono mai stato capace di farmi dare una leccatina. Non so nulla della sua infanzia, essendo stato abbandonato, ma alla prima visita, il veterinario gli aveva dato l'età approssimativa di 4 anni. Purtroppo si ammala di una brutta malattia, molto rara, che solo l'abilità e le analisi del bravo veterinario, riescono a diagnosticare. La malattia è degenerativa ed accellera enormemente il metabolismo, crea una arsura costante nell'animale, obbligandolo a bere continuamente, con tutte le conseguenze che ne derivano. Fortunatamente abito in una villetta ed il cane poteva liberamente uscire per i suoi bisogni.
Su internet, avevo trovato il sito di una farmacia svizzera che vendeva questa medicina, mi metto in contatto e mi confermano che spediscono il farmaco appena ricevuto il bonifico. Il costo era più abbordabile di altre farmacie on-line, ma sempre molto alto, circa 7000 lire a pastiglia e la confezione minima era di 100 pastiglie, per un totale di 700.000 delle vecchie lire La ordino ugualmente, anche se 100 pastiglie sono molte rispetto alla taglia del cane ed alle sue possibilità di sopravvivenza. Inizio la cura; i primi 3 giorni con una pastiglia, che ottiene l' effetto di calmare la sua grande sete, quindi riduco progressivamente la dose a 1/4 di pastiglia, sempre al giorno. La cura infatti bloccava la malattia, ma non la guariva, obbligando l'animale ad assumere le pastiglie per tutta la vita. Offro al piccolo malato, un barboncino nano, una parte delle pastiglie, con l'accordo che quando avremmo finito la scorta, si incaricherà il suo padrone di ordinarle nuovamente. Nonostante questa cura, il veterinario aveva diagnosticato solo 6 mesi di vita, ma fortunatamente Willy regge per ben 18 mesi e avrebbe vissuto ancora qualche mese se non fosse stato vittima di un colpo di sole. Un giorno infatti mia moglie rincasa dal lavoro e non vedendo Willy venirle incontro, si allarma, lo cerca e lo trova steso in mezzo al cortile ansimante: lui si era sentito male e non era più stato in grado di mettersi al riparo dal sole cocente di luglio. Portato all'ospedale veterinario di Cuneo, viene costantemente tenuto sotto controllo, avvolto nel ghiaccio, ma le sue condizioni, anche a causa della malattia, peggiorano finche sopraggiunse la morte due giorni dopo. Ora riposa nel giardino di casa. Sono felice di aver potuto dare a questo povero cane ancora qualche anno
di felicità dopo l'abbandono da parte del primo propritario e di aver fatto il possibile per curare la sua malattia. Diego |
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